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Domande per i mutui in calo: a cosa è dovuto?

Sono stati recentemente divulgati alcuni dati interessanti che indicano come le domande per i mutui siano in drastico calo. Gli esperti hanno cercato di analizzare la situazione finanziaria attuale e sono riusciti ad individuare alcune delle possibili ragioni di questa cospicua recessione. In questo articolo ne riporteremo i risultati.

Le domande per i mutui rispetto agli anni passati

L’improvviso calo delle domande per i mutui da parte delle famiglie italiane è qualcosa che preoccupa tutta l’economia del Paese. I settori colpiti sono, infatti, svariati e una delle ragioni principali è la totale sfiducia dei contribuenti nel fare investimenti a lungo termine.

Secondo i dati del Crif (una nota azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie), il mese di Luglio 2019 è stato quello che ha fatto registrare il minor numero di interrogazioni registrate su Eurisc da inizio anno per quanto riguarda i mutui. A preoccupare ancora di più è il dato che paragona le richieste di mutui degli italiani allo scorso anno, facendo registrare un calo dell’ 8%.

Quali sono le possibili cause della sfiducia delle famiglie italiane?

Gli esperti di economia del Paese si sono riuniti per cercare di trovare una risposta alla causa del calo delle domande di mutui da parte degli italiani. Il noto quotidiano di economia “Il Sole 24 ore”, ha raccolto le loro conclusioni riassumendole in tre punti fondamentali:

  • Il primo fattore è da imputarsi ad un calo di surroghe e sostituzioni, soprattutto a livello aziendale, che sta frenando gli investimenti;
  • Per quanto riguarda le famiglie italiane, invece, la prudenza negli investimenti è dovuta principalmente all’instabilità del governo. Attualmente vi è una forte incertezza per la prossima legge di Bilancio che avrà l’onere di fare luce su alcuni punti bui della politica economica recente;
  • Non aiutano nemmeno i salari, arrivati ai minimi storici causando un ridotto potere d’acquisto per i cittadini che stentano ad arrivare a fine mese.

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